Complice il solito Ghezzi, sto ampliando in questi giorni la filmografia di Russ Meyer. Il regista americano, spesso riduttivamente ricordato come "Il re delle tettone", per la sua predilezione verso le attrici particolarmente dotate, è invece un autore molto interessante nel panorama dei B-movie d'oltreoceano. Lorna (Russ Meyer - 1964) è uno dei suoi primi lavori ed è anche uno dei più piacevoli, per due ragioni. Da un lato l'ottima fotografia in bianco e nero, un po' sgranata, che ricorda Bogdanovich e il Coppola di Rusty il selvaggio. Dall'altro, un'approccio più pudico dove anche le scene forti evitano quegli eccessi che gli hanno procurato numerose accuse di pornografia. La trama non è particolarmente originale, una moglie insoddisfatta violentata da un pericoloso delinquente scopre piaceri sconosciuti, ma permette al regista di esplorare il sud povero, cinico e razzista con toni sconosciuti a Hollywood e soprattutto di costruire un crescendo in funzione della tragica sequenza conclusiva.
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2 people in the audience:
Se ti interessa ho trovato The immoral Mr. Teas.
A esser sinceri Meyer è anche il regista dell'unico film pieno di donne nude che non sono riuscito a vedere fino in fondo per la noia: l'inguardabile Mondo Topless...
Visto. Confermo. Inaffrontabile.
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