16 marzo 2009

Senza cappello

Walt è un vecchio miscredente, burbero e solitario, veterano della guerra in Corea, che ha appena perso la moglie e non ha buoni rapporti con i figli. Una notte sorprende il ragazzo dei vicini mentre tenta di rubare la sua fuoriserie, in una sorta di prova di iniziazione per entrare in una gang giovanile. Quando la famiglia, di origini orientali, obbliga il ragazzo a sdebitarsi lavorarando per Walt, tra i due nascerà un legame fortissimo, che appianerà gli aspetti più duri del carattere dell'uomo. Gran Torino (Clint Eastwood - 2008) era un modello della Ford diventato celebre anche grazie alla serie di Starsky e Hutch. Non è un caso che sia la macchina a dare il titolo al film, visto che la morale di fondo ruota tutta intorno ad essa. Il plot è abbastanza schematico, con una divisione scontata tra bene e male e lo svolgersi della trama è piuttosto prevedibile. Tuttavia non si può certo dire che sia un brutto film: è un film classico, piacevole da guardare, con una regia solida, senza eccessi o virtuosismi, ma capace di sequenze da manuale (su tutte quella nel garage con il lampadario che oscilla illuminando la scena in modo intermittente). Nemmeno tra gli attori si registrano prove da antologia, a parte lo stesso Eastwood che si disegna un personaggio piacevolmente odioso, e non sembra aver perso quella verve che lo rende sempre apprezzabile. Pare che sarà il suo ultimo film da attore e questo rende il finale del film quasi ironico.

1 people in the audience:

Spinoza ha detto...

Anche a me è piaciuta la sequenza del garage, ma non ho potuto fare a meno di pensare che fosse copiata (ehm, ispirata) alla sequenza del Padrino parte II quando Vito uccide don Fanucci, sul pianerottolo.